Una vendetta - Guy de Maupassant
Dopo l'addestramento, la vecchia si reca con il fedele animale in Sardegna e, dopo la vendetta torna in Corsica dove finalmente, dopo anni, riuscirà a dormire.
🎙️ Voce narrante Maurizio Repetto
🎸 Musica Andrea Cauduro
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Speaker 2: La vedova di Paolo Saverini viveva da sola con il
Speaker 2: figlio in una povera casetta sui bastioni di Bonifacio. Il paese,
Speaker 2: costruito su uno sperone della montagna, era addirittura sospeso sullo
Speaker 2: stretto irto di scogli fino alla costa inferiore della Sardegna.
Speaker 2: Ai suoi piedi, dall'altra parte, quasi a circondarlo completamente, una
Speaker 2: fenditura nella scogliera, che assomiglia a un gigantesco corridoio. Funge
Speaker 2: da porto e conduce i piccoli pescherecci italiani o sardi
Speaker 2: alle prime case, dopo un lungo circuito tra due pareti
Speaker 2: scoscese e ogni 15 giorni il vecchio polveroso piroscafo che fa
Speaker 2: la spola con agliaccio. Sulla montagna bianca il mucchio di
Speaker 2: case è una macchia ancora più bianca. Sembrano nidi di
Speaker 2: uccelli selvatici, aggrappati così alla roccia che domina questo terribile
Speaker 2: paesaggio dove le navi difficilmente si avventurano. Il vento senza
Speaker 2: sosta stanca il mare, stanca la costa nuda, divorata da esso,
Speaker 2: a malapena vestita di erba, e si precipita nello stretto,
Speaker 2: devastando le sue coste. Le strisce di schiuma pallida, aggrappate
Speaker 2: alle punte nere delle innumerevoli rocce che trafigono le onde ovunque,
Speaker 2: sembrano brandelli di stoffa che galleggiano e palpitano sulla superficie dell'acqua.
Speaker 2: La casa della vedova Saverini, saldata al bordo stesso della scogliera,
Speaker 2: apre le sue tre finestre su questo orizzonte selvaggio e desolato.
Speaker 2: Viveva lì, da sola, con il figlio Antoine e il
Speaker 2: loro cane Semillant, una cagna alta e magra, dal pelo
Speaker 2: lungo e rassuto, di razza cane da pastore. Il giovane
Speaker 2: la usava per la caccia. Una sera, dopo un litigio,
Speaker 2: Antoine Saverini fu ucciso a tradimento con una coltellata da
Speaker 2: Nicolà Ravolati, che partì per la Sardegna quella stessa notte.
Speaker 2: Quando la vecchia madre ricevette il corpo del suo bambino
Speaker 2: che i passanti le riportarono, non pianse, ma rimase immobile
Speaker 2: per molto tempo a guardarlo. Poi, allungando la mano rugosa
Speaker 2: sul cadavere, gli promise la vendetta. Non volle che nessuno
Speaker 2: rimanesse con lei e si chiuse vicino al corpo con
Speaker 2: il cane che ululava. Ululava quella bestia, continuamente, ferma ai
Speaker 2: piedi del letto, con la testa protesa verso il suo
Speaker 2: padrone e la coda stretta tra le gambe. Non si
Speaker 2: muoveva più della madre, che ora era china sul corpo,
Speaker 2: lo fissava e piangeva con grandi lacrime silenziose. Il giovane supino,
Speaker 2: con la sua pesante giacca di stoffa, con buchi e
Speaker 2: strappi sul petto, sembrava dormire, ma c'era sangue ovunque. sulla
Speaker 2: camicia strappata per il primo soccorso, sul suo gilet, sui pantaloni,
Speaker 2: sul viso, sulle mani. I coaguli di sangue si erano
Speaker 2: rappresi nella barba e nei capelli. La vecchia madre cominciò
Speaker 2: a parlargli. Al suono della sua voce il cane tacque.«
Speaker 2: Non temere. Sarai vendicato, piccolo mio. Ragazzo mio, mio povero bambino. Dormi, dormi.
Speaker 2: Sarai vendicato, hai sentito?» È la tua madre che te
Speaker 2: lo promette e lei mantiene sempre la sua parola, lo sai».
Speaker 2: E lentamente si chinò verso di lui, premendo le sue
Speaker 2: labbra fredde su quelle morte. Poi Semillan ricominciò a gemere
Speaker 2: e mise un guaito lungo e monotono, lacerante, orribile. Rimasero lì,
Speaker 2: loro due, la donna e la bestia, fino al mattino.
Speaker 2: Antoine Saverini fu sepolto il giorno successivo e presto non
Speaker 2: si parlò più di lui a Bonifacio. Non aveva lasciato
Speaker 2: fratelli o cugini stretti. Non c'era nessuno che potesse portare
Speaker 2: avanti la vendetta. Solo la vecchia madre ci pensava. Dall'altra
Speaker 2: parte dello stretto, dalla mattina alla sera, vedeva un puntino
Speaker 2: bianco sulla costa. Era un piccolo villaggio sardo, Longosardo, dove
Speaker 2: si rifugiavano i banditi corsi che erano stati braccati. Essi
Speaker 2: compongono quasi la totalità di questo borgo di fronte alle
Speaker 2: coste della loro patria e aspettano lì il momento di tornare,
Speaker 2: di tornare a casa. Sapeva che era in questo villaggio
Speaker 2: che Nicolara Volati si era rifugiato. Tutta sola, tutto il giorno,
Speaker 2: seduta alla sua finestra, guardava pensando alla vendetta. Come poteva
Speaker 2: pensare di farcela senza l'aiuto di nessuno, storpia e così
Speaker 2: vicina alla morte. Ma aveva promesso, aveva giurato sul cadavere.
Speaker 2: non poteva aspettare che cosa avrebbe fatto non dormiva più
Speaker 2: di notte non aveva pace né riposo pensava ostinatamente il
Speaker 2: cane ai suoi piedi dormiva e a volte alzando la
Speaker 2: testa ululava in lontananza era perché il suo padrone non
Speaker 2: c'era più spesso ululava così come se lo volesse chiamare
Speaker 2: come se anche la sua inconsolabile anima animale avesse conservato
Speaker 2: quel ricordo che nulla poteva cancellare Poi una notte, mentre
Speaker 2: Semillon gemeva di nuovo, la madre ebbe improvvisamente un'idea, un'idea selvaggia, vendicativa, feroce.
Speaker 2: Ci meditò sopra fino al mattino, poi appena alzata si
Speaker 2: raccò in chiesa. Pregò prostrata sul pavimento in pietra, sconsolata
Speaker 2: davanti a Dio pregandolo di aiutarla, di sostenerla, di dare
Speaker 2: al suo povero corpo l'auguro, la forza di cui aveva
Speaker 2: bisogno per vendicare suo figlio. Tornò a casa. Nel suo
Speaker 2: cortile c'era un vecchio barile malconcio che raccoglieva l'acqua dalle grondaie.
Speaker 2: Lo ribaltò svuotandolo, lo fissò al suolo con pali e pietre,
Speaker 2: poi incatenò Semillan a quella cuccia e tornò indietro. Ora
Speaker 2: camminava inquieta per la stanza, con lo sguardo sempre fisso
Speaker 2: sulla costa della Sardegna. Lui, l'assassino, era lì. Il cane
Speaker 2: ululò tutto il giorno e tutta la notte. La vecchia
Speaker 2: al mattino le portò dell'acqua in una ciotola, ma niente
Speaker 2: di più, niente zuppa, niente pane. Per tutto il giorno
Speaker 2: fu così. Semilland, esausta, dormì. Il giorno dopo i suoi
Speaker 2: occhi erano scintillanti, il pelo irto, e strattonava freneticamente la
Speaker 2: sua catena. La vecchia continuava a non darle nulla da mangiare. L'animale,
Speaker 2: ormai furioso, abbaiava con voce roca. Passò un'altra notte. All'alba,
Speaker 2: madre Saverini, Si recò a casa della vicina per chiedere
Speaker 2: due balle di paglia. Prese dei vecchi stracci che il
Speaker 2: marito aveva indossato un tempo e li imbottì con la
Speaker 2: paglia per simulare un corpo umano. Infilando un bastone nel
Speaker 2: terreno di fronte alla cuccia di Semillon, legò questo manichino
Speaker 2: che così sembrava stare in piedi. Poi costruì una testa
Speaker 2: con dei vecchi stracci di lino. Il cane, sorpreso, guardò
Speaker 2: quell'uomo di paglia e rimase in silenzio, sebbene divorato dalla fame.
Speaker 2: Poi la vecchia andò dal macellaio a comprare una lunga
Speaker 2: salsiccia di sanguinaccio. Una volta rincasata, prese della legna e
Speaker 2: accese un fuoco nel cortile, accanto alla cuccia, e arrostì
Speaker 2: il suo sanguinaccio. Semillon, in preda all'agitazione, balzò in piedi
Speaker 2: schiumando dalla bucca con gli occhi fissi sulla griglia, il
Speaker 2: cui aroma le penetrava dritto nello stomaco. Poi la madre
Speaker 2: fece all'uomo di paglia una cravatta con la salsiccia fumante.
Speaker 2: la legò al collo con accuratezza, come se volesse fargliela entrare.
Speaker 2: Una volta terminato, la madre liberò la cagna. Con un
Speaker 2: balzo formidabile, la bestia raggiunse la gola del manichino e
Speaker 2: con le zampe sulle sue spalle cominciò a squarciarla. Cadde,
Speaker 2: un pezzo della sua preda alla bocca, poi si precipitò
Speaker 2: di nuovo, affondando le sue zanne nelle corde, strappando qualche
Speaker 2: altro brandello di cibo. Cadeva e si rialzava e rimbalzava, implacabile.
Speaker 2: Strappò il viso con i denti e ridusse il collo
Speaker 2: a brandelli. La vecchia, immobile e silenziosa, osservava con occhi accesi.
Speaker 2: Poi incatenò di nuovo la sua bestia, la fece digiunare
Speaker 2: per altri due giorni e ricominciò di nuovo questo strano esercizio.
Speaker 2: Per tre mesi la addestrò a questo tipo di lotta,
Speaker 2: a questo pasto conquistato con le zanne. Non la incatenava più,
Speaker 2: ma la lanciava contro il manichino. Le aveva insegnato a
Speaker 2: farlo a pezzi, a divorarlo, senza che il cibo fosse
Speaker 2: nascosto nella sua gola. Poi, come ricompensa, le avrebbe dato
Speaker 2: il sanguinaccio che era stato grigliato per lei. Non appena
Speaker 2: vedeva l'uomo, Semillante era scossa dai brividi. Poi volgeva lo
Speaker 2: sguardo verso la padrona che le gridava« Vai!» con voce stridula,
Speaker 2: alzando il dito. Quando ritenne fosse giunto il momento... Madre
Speaker 2: Saverini si confessò e una domenica mattina fece la comunione
Speaker 2: con fervore e statico. Poi, dopo aver indossato abiti maschili
Speaker 2: da sembrare un povero mendicante, si accordò con un pescatore
Speaker 2: sardo che la portò accompagnata dal suo cane al billaggio
Speaker 2: sull'altra sponda dello stretto. Aveva in un sacchetto di tela
Speaker 2: un grosso pezzo di sanguinaccio. Semillon era a digiuno da
Speaker 2: due giorni. L'anziana donna Le facevano usare continuamente il cibo profumato, eccitandola.
Speaker 2: Entrarono a Longosardo. La donna Corsa camminava zoppicando. Si recò
Speaker 2: da un fornaio e chiese di Nicolà Ravolati. Era tornato
Speaker 2: al suo vecchio mestiere, quello di falegname. Lavorava da solo
Speaker 2: nel retro della sua bottega. La vecchia aprì la porta
Speaker 2: e lo chiamò.« Ehi, Nicolà!» Lui si voltò, poi, lasciando
Speaker 2: andare il cane, Lei gridò, vai, vai, azzanna, azzanna. L'animale
Speaker 2: impazzito scattò verso la sua gola. L'uomo allungò le braccia,
Speaker 2: afferrò il cane e si rotolò a terra. Per alcuni
Speaker 2: secondi si contorse, battendo i piedi per terra, poi rimase immobile,
Speaker 2: mentre Semillon gli cercava il collo strappandolo a brandelli. Due vicini,
Speaker 2: seduti sulla soglia della loro casa, ricordavano perfettamente di aver
Speaker 2: visto uscire un povero vecchio mendicante con un cane nero
Speaker 2: e spelacchiato. che stava mangiando qualcosa di scuro datogli dal
Speaker 2: suo padrone. Al tramonto l'anziana donna era di nuovo a casa.
Speaker 2: Quella notte dormì benissimo.
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